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martedì 27 agosto 2013

RISPARMIARE SUL CARO BENZINA



Altra nota dolente dei giorni nostri è il "caro benzina". Come ben sapete la soglia di acquisto di un litro di carburante, è soggetta a continui ritocchi; A tal proposito diremo che le Compagnie avranno i loro buoni motivi, ma a farne le spese, manco a dirlo, è sempre il consumatore finale, per cui, in un modo o in un altro, bisogna correre ai ripari. A tal fine, proponiamo un elenco di piccoli accorgimenti direttamente tratti da alcuni siti specializzati, che ci aiuteranno ad abbattere i costi (perché risparmiare sul carburante può essere una cosa davvero semplice e alla portata di tutti). Quindi, forza e coraggio, che armati di buona volontà, riusciremo a salvaguardare il nostro portafogli e seppur minimamente anche l'ambiente. "Provare per credere...". 
 
Difendersi dal "caro benzina" (immagine reperita sul web).
Difendersi dal "caro benzina" (immagine reperita sul web).
 
1) 
Cerchiamo di essere più rapidi in curva.
Evitiamo di dissipare energia attraverso il continuo uso dei freni. Affrontare una curva in modo più uniforme garantisce maggiore sicurezza e minori consumi.
 
2) Acceleriamo a fondo e moderiamo la velocità di crociera.
Sembra un paradosso, ma chi vuole risparmiare benzina deve accelerare a fondo. Ogni volta che si toglie il piede dall'acceleratore, infatti, il motore viene frenato. Da qui, un aumento dei consumi di carburante. Per cui, evitiamo di insistere con il pedale premuto a metà nei rapporti inferiori, acceleriamo a fondo, passando velocemente ai rapporti superiori del cambio e raggiunti i 90-100 chilometri orari proseguiamo ad andatura costante, mantenendo il più a lungo possibile la quinta marcia. Lo stesso tratto di autostrada percorso a 90 anziché a 120 chilometri orari farà risparmiare combustibile (perché a velocità elevate, aumentano notevolmente le resistenze aerodinamiche e quindi si è soggetti a maggior consumo).

3) Un motore a regola d'arte.
Con la presenza di additivi di qualità nel carburante, è anche garantita la pulizia interna del motore, quindi: meno attrito, meno usura e maggior lotta agli sprechi.
 
4) 
Cambio di marce ad hoc.
Meglio inserire una marcia più alta anziché "tirare" il motore con una marcia più bassa. La regola basilare per risparmiare carburante durante le cambiate è passare da una marcia all'altra con il motore a 2.000 giri. Viaggiare in terza a 4.000 giri invece che in quinta a 2.000 vuol dire usurare il motore otto volte tanto. L'inserimento del rapporto superiore consente, mediamente, di risparmiare il 10 per cento del carburante.
 
5) 
Spegnete il motore durante le soste prolungate.
Quando siete fermi al semaforo, ad un passaggio a livello, durante una sosta di carico-scarico o più in generale nelle fermate di mezzo minuto o più, spegnete il motore! In tal modo riuscirete a risparmiare benzina fino al 30%. E' banale dirlo: ma quando la vettura è ferma, non serve tenere il motore acceso. A guadagnarci sono solamente i benzinai.
 
6) 
Guidiamo con stile.
Uno stile di guida fluido e previdente permette un notevole risparmio. Qualche esempio: accelerare energicamente tra due incroci per poi, quasi subito, frenare bruscamente al semaforo successivo, significa sprecare solo benzina. In prossimità di una salita, poi, è meglio aumentare un po' la velocità prima di iniziare a salire.

7) Manutenzione puntuale ed attenta.
Filtri dell'aria intasati e candele di accensione imbrattate fanno aumentare il consumo di carburante, così come le pastiglie dei freni che tendono a bloccarsi, determinando un leggero sfregamento. Anche la geometria delle sospensioni squilibrata gioca contro la riduzione dei consumi.
 
8) 
Pneumatici sempre a pressione.
Le gomme sgonfie comportano una maggiore superficie di contatto tra la gomma e l'asfalto. Durante il rotolamento su strada, quindi, la ruota determinerà una maggiore resistenza. Viaggiare sempre con la pressione dei pneumatici consigliata per la vettura a pieno carico riduce la resistenza al rotolamento, a vantaggio di una riduzione dei consumi e del comportamento di guida.
 
9) 
Attenti al portapacchi e al bagagliaio.
Appesantire l'automobile con più passeggeri è un conto (in termini di consumo, va da sé, che è meglio riempire una macchina sola, che utilizzarne due), ma trasformare il bagagliaio in un ripostiglio di oggetti inutilizzati è estremamente inutile e controproducente. I pesi inutili provocano un aumento del consumo, soprattutto nei percorsi cittadini dove ci sono soventi brevissime soste e ripartenze. Ciò perché in fase di accelerazione, un veicolo a pieno carico richiede al motore un'elevata prestazione (poco cambia invece a velocità costante). Il risparmio del carburante si ottiene, allora, anche smontando il portapacchi, se inutilizzato, e sgombrando il vano di carico dalla presenza di mercanzie inutili.
 
10)
 I fari: accendiamoli solo al bisogno!
Da una recente ricerca approntata da FEDERCONSUMATORI, è emerso che i fari accesi di giorno, costano agli automobilisti italiani circa 60 € all'anno (come maggior consumo di carburante), nonché 10 € (per la maggior usura dei componenti elettrici) e tanto inquinamento atmosferico in più. 
Nel libro “Un futuro senza luce?”, sono descritti (accuratamente) i vari passaggi che permettono di calcolare (approssimando tutto per difetto) che con i fari accesi anche di giorno, il consumo annuo di carburante in più è di 41 litri per ogni veicolo (con un incremento percentuale che oscilla fra il 2,7 e il 4,1). Ciò è dovuto in sostanza all’aumento dell’energia necessaria all’alternatore per permettere alle luci di funzionare nelle ore diurne. Se si considera che gli automezzi in circolazione a fine 2002 (immaginiamo quindi oggi) erano circa 37,5 milioni (e trattando qui gli autocarri alla stregua di automobili, anche se i primi sono ovviamente più pesanti, hanno distanze medie di percorrenza ben più lunghe e molte più luci di posizione da accendere), l’incremento complessivo dei consumi oscilla intorno a 1 miliardo e 500 milioni di litri di carburante. Ciò comporta anche un aumento delle emissioni di biossido di carbonio di circa tre milioni di tonnellate.
 
11) 
Prestiamo attenzione al climatizzatore e al lunotto termico.
Il condizionamento dell'abitacolo è responsabile del consumo di un piccolo surplus di energia. Il ciclo frigorifero, infatti, assorbe l'energia elettrica prodotta a bordo, dal motore. Quando sarà raggiunta la temperatura desiderata, quindi, spegnete l'impianto di refrigerazione/riscaldamento per evitare di richiedere al motore un lavoro extra. Limitiamo inoltre allo stretto indispensabile l'impiego di accessori elettrici a elevato consumo di energia (es.: il lunotto termico).
 
12) 
Chiudete i finestrini quando andate veloce.
Con i finestrini aperti si avrà una maggiore resistenza aerodinamica, chiudendoli, l'aerodinamica migliora ed il consumo diminuirà.
 
13) 
Lasciate l'auto in garage. 
Sembrerà scontato, ma il risparmio maggiore si ha rinunciando alle quattro ruote a favore di una camminata, di un giro in bici o in metropolitana. Ridurre l'uso del veicolo è il consiglio migliore che si può dare ed è senza dubbio la via di risparmio più efficace. Ciò che fa meglio all'ambiente, in altre parole, gratifica anche il nostro port
RISPARMIARE CON LA CORRETTA CONSERVAZIONE DEI FARMACI


Nella presente mini guida, riportiamo una serie di utilissimi consigli (alcuni dei quali scontati, ma comunque di doverosa indicazione), su come debbano essere conservati correttamente i farmaci. Tale promemoria è opportuno innanzitutto per salvaguardare la salute, ma allo stesso tempo può risultare altresì utile per ridurre gli sprechi e le spese sostenute per acquistare eventuali nuovi farmaci di rimpiazzo.

Risparmiare con la spesa farmaceutica (immagine reperita sul web).
Risparmiare con la spesa farmaceutica (immagine reperita sul web).

Per assicurare una corretta conservazione ed evitare l'alterazione o il prematuro deterioramento dei farmaci (che abbiamo riposto nel cassetto o l'armadietto di casa), sono opportuni i seguenti piccoli accorgimenti:

  1) Occhio alla temperatura.
Nella stragrande maggioranza dei casi il farmaco, se non indicato diversamente sul foglietto illustrativo, va conservato ad una temperatura inferiore ai 25 - 30°.

2)
 Combattiamo i nemici giurati: polvere, calore e umidità.
E' noto che l'umidità altera i farmaci, allo stesso tempo però, non sottovalutiamo le fonti dirette di calore (quali i termosifoni o il sole diretto) sulle confezioni e la polvere che può sporcare e compromettere la sterilità del medicinale al momento dell'assunzione.

3)
 Farmaci a "misura" di adulto.
Conserviamo i farmaci fuori dalla portata dei bambini, a tal fine, si consiglia di riporli in un cassetto posto in alto o quantomeno in un armadietto chiuso a chiave.

4)
 Meglio soli che mal accompagnati.
Le medicine non devono mai essere riposte insieme sostanze facilmente infiammabili ed evaporabili, perché esse potrebbero sprigionarsi alterandone i principi attivi dei farmaci.

5)
 Prestiamo attenzione alle indicazioni di conservazione.
Alcune medicine devono essere conservate in frigorifero o seguendo particolari attenzioni, per cui prima di riporle, leggiamo le indicazioni di conservazione specificate sul foglietto illustrativo.
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6)
 In estate scegliamo un luogo fresco.
Durante l’estate, se la temperatura del luogo in cui sono riposti i farmaci supera i 30°, è consigliabile conservarli in frigorifero (nel comparto meno freddo, ovvero quello destinato alla frutta e alle verdure).

7) 
Bugiardino e scadenza.
Dopo la prima assunzione e per quelle a seguire, bisogna sempre conservare il farmaco nella sua confezione originale, ciò garantisce di non smarrire il foglietto illustrativo (che al bisogno non si trova mai). 
Per avere sempre a portata d'occhio la data di scadenza, si consiglia inoltre di annotare su di un foglio, tutte le scadenze dei farmaci (es.: nome farmaco e scadenza), al seguente link: scarica lo scadenzario farmaci vi proponiamo il nostro modulo già pronto all'uso (bisogna solo stamparlo). 
Se avrete cura di annotare, a mano a mano che li acquistate, tutti i farmaci in vostro possesso, da una semplice lettura, sarete a conoscenza del contenuto della vostra farmacia di casa e delle scadenze delle medicine in essa contenute.

8)
 Cerchiamo di perdere le cattive abitudini.
Per non perdere informazioni importanti, come ad esempio la data di scadenza, evitiamo sempre di travasare farmaci da una confezione all’altra.
 
9) L'ordine prima di ogni altra cosa.
Per avere sempre il "tasto" della situazione, preoccupiamoci di mantenere sempre in ordine il cassetto dei farmaci. A tal fine, vale la pena di spendere una mezz'ora del vostro "prezioso" tempo per suddividere le medicine a seconda della loro funzione (antibiotici, antipiretici, antinfiammatori, ecc.). Ciò vi permetterà di ritrovare, senza perdite di tempo, quanto occorre.
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10)
 Il controllo periodico delle scadenze.
Per evitare la sgradevolissima sorpresa che all'occorrenza (magari in caso di effettiva urgenza) non si possa disporre di un farmaco (perché ritrovato scaduto o alterato), prendiamo la buona abitudine di controllare a cadenza periodica, le date di scadenza sulle confezioni, verificando altresì l'integrità dei farmaci contenuti al loro interno.

11)
 Differenziamoci con il corretto smaltimento.
I medicinali scaduti sono potenzialmente pericolosi per l’ambiente e quindi non vanno mai gettati nella normale spazzatura. A tal proposito vale la pena ricordare che la raccolta differenziata dei farmaci scaduti, interessa solo i farmaci e non le loro confezioni (che quasi sempre sono di carta e come tali vanno smaltite con la "carta"), quindi, a casa (come già facciamo con plastica e vetro), separiamo l'involucro e il relativo foglietto illustrativo da: bustine, blister delle compresse, tubi delle pomate, ecc., riponiamo il tutto in una busta e svuotiamola nell'apposito contenitore posto all'esterno della nostra farmacia di fiducia. Tale pratica, se svolta periodicamente, ci permetterà di mantenere in ordine e sotto controllo la nostra "farmacia" di casa e di salvaguardare l'ambiente che necessita anche di queste piccole attenzioni.
LA MICROSPESA>  RENDERSI CONTO PER EVITARLA

La microspesa (immagine reperita sul web).
La microspesa (immagine reperita sul web).


     Le microspese sono quegli acquisti di piccolo importo che spesso passano inosservate in un bilancio familiare. Importi minimi, da pochi centesimi a qualche euro, che nessun consumatore, quando l'attenzione è concentrata su: affitto, spesa alimentare, benzina, ecc., si metterebbe a conteggiare nell'analisi mensile delle entrate e delle spese.  Tuttavia, nell'insieme le microspese quotidiane possono raggiungere anche somme considerevoli ed eguagliare a fine mese gli importi delle macrospese. Per rendere chiaro il concetto, ci viene in aiuto la metafora del "rubinetto gocciolante", che nel fattivo chiarisce quale trappola possa celare un rubinetto gocciolante trascurato, vediamo. Quando si lascia aperto il rubinetto alla massima gittata per 5 minuti, ad esempio quando si lavano i piatti, si è consapevoli che dal rubinetto fuoriescono almeno 20-25 litri d'acqua, lo spreco è palese, ma ciò è necessario; stranamente uno spreco simile, passa quasi inosservato, quando un rubinetto di casa gocciola ogni 30 secondi per circa una settimana senza che nessuno se ne accorga, eppure i 20-25 litri d'acqua vengono in egual modo perduti "goccia a goccia". Proviamo adesso a sostituire l'acqua con i soldi e il rubinetto con il portafoglio. Quando si fa una spesa occasionale di grande importo, ad esempio una tv, è chiaro che il consumatore sia consapevole che subirà una considerevole uscita di denaro dal portafogli. Viceversa, le microspese quotidiane, ad esempio l'acquisto di un pacchetto di caramelle al bar, sono piccole e quasi invisibili come le gocce di cui prima. Eppure, conti alla mano, nel budget familiare, la somma delle microspese può eguagliare nel corso del mese l'importo di una macrospesa. Ad esempio, un caffé e un pacchetto di caramelle al bar può costare soltanto 2 euro. Ripetendo lo stesso gesto tutte le mattine, cinque giorni su sette, a fine mese si sono spesi almeno 40 euro solo in caffé e caramelle. Nulla di male a farlo, ma se a fine mese vi mancano i soldi per comprare il latte o per fare la spesa, è razionale tagliare le microspese in caffé e caramelle. Ovviamente si tratta solo di un esempio per rendere l'idea del potenziale risparmio che ognuno può ottenere facendo più attenzione alle microspese quotidiane. Lo stesso può dirsi per tutte le spese quotidiane di piccolo importo. 

Elenchiamo qui di seguito alcuni consigli pratici per evitare la trappola del rubinetto gocciolante:
1) Eliminare le piccole spese. Dare alle piccole spese la stessa attenzione e importanza che si dà alle grandi spese. Spendere 2-3 euro al giorno in piccole spese equivale ad una uscita mensile di circa 60-90 euro.
2) Limite giornaliero alle microspese. Se eliminare del tutto le microspese è difficile, può essere utile fissare un limite giornaliero di microspese da non superare. Ad esempio un euro.
3) Microspese per abitudine. Evitare le microspese frutto soltanto di abitudini e non di vera e propria necessità o utilità. Se una spesa non ti serve, tagliala... poco importa se si tratta di piccoli o grandi importi.
4) Togliere le monetine dalle tasche. Non considerare le monetine e i centesimi come denaro di scarto. Toglile dalle tasche e raccoglile in un salvadanaio a casa. Quando il salvadanaio è pieno portale pure da qualsiasi negoziante, sarà ben felice di cambiartele in denaro cartaceo.

TE LO REGALO

Perché buttare gli oggetti in buono stato che potrebbero essere regalati a chi da tempo sta cercando proprio ciò che a noi non serve più? Nasce su Facebook la pagina Te lo regalo se vieni a prenderlo, un gruppo nato dall’idea di un uomo svizzero che ha deciso di sfruttare il social network per riunire tutti coloro che vogliono cedere, oppure ottenere, gratuitamente un oggetto, un capo di abbigliamento e vari prodotti, un gesto concreto che farà risparmiare molto denaro.
La pagina web, nata in Svizzera, è ora presente in tutta Italia e non solo grazie a Facebook dove sono inserite tutte le pagine delle regioni italiane e dove le persone scrivono gli oggetti che vogliono cedere gratuitamente e che vorrebbero avere in regalo. Per iniziare gli scambi, tutti gli utenti sono invitati a scrivere sulla pagina web glioggetti che offrono e cercano e che potranno ottenere dirigendosi direttamente da chi ha deciso di offrire l’oggetto in questione, un particolare che spiega il nome della pagina: Te lo regalo se vieni a prenderlo.Te lo regalo se vieni a prenderlo

domenica 25 agosto 2013


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